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Come scegliere un software per il RENTRI
Le schede tecniche si somigliano tutte: cloud, conforme, semplice. Otto domande da fare a chiunque ti proponga un software per il RENTRI, con il motivo per cui contano. Valgono anche per noi.
Le schede tecniche si somigliano tutte
Se hai già guardato tre o quattro fornitori te ne sarai accorto: dicono le stesse cose. Cloud, conforme al RENTRI, semplice, registro e formulari, conservazione a norma. Sono tutte vere, e nessuna aiuta a decidere.
Quello che distingue davvero un’offerta dall’altra non sta nella scheda tecnica, sta nelle risposte a otto domande che quasi nessuno fa. Eccole, con il motivo per cui contano.
Le otto domande
1. Chi risponde quando qualcosa non torna?
Un tecnico del programma sa dove sta il pulsante. Un esperto di rifiuti sa se quel codice EER è quello giusto. Sono due mestieri diversi e servono in momenti diversi. Chiedi chi c’è dall’altra parte, non se c’è l’assistenza.
2. L’assistenza è compresa o si paga a consumo?
È la voce che più spesso trasforma un prezzo basso in un prezzo medio. Chiedi quante ore sono comprese e cosa succede quando finiscono.
3. La conservazione digitale a norma è inclusa?
Oppure è un contratto separato con un conservatore, da attivare e pagare a parte. Sono due righe diverse in due fatture diverse.
4. Gli aggiornamenti normativi sono compresi?
La normativa sui rifiuti cambia spesso. Chiedi se gli adeguamenti arrivano da soli o se sono una nuova versione da acquistare.
5. Cosa succede se un giorno smetto?
I documenti già conservati restano disponibili? Lo storico si può esportare? È la domanda che nessuno fa quando firma e tutti fanno quando vanno via.
6. Il prezzo è per il primo anno o è quello a regime?
Molte offerte pubblicizzano i primi mesi in promozione. Il prezzo vero è quello del rinnovo.
7. Su cosa si conta il canone?
Utenti, postazioni, tipologie di rifiuto, numero di formulari. Cambia il conto a fine anno molto più della cifra iniziale.
8. Serve installare qualcosa?
Se il programma va installato, va anche aggiornato, e qualcuno in azienda dovrà occuparsene.
- Comunichi il movimentoCarico o scarico, in pochi campi, dal browser.
- Parte la trasmissione al RENTRINei tempi previsti dalla legge, senza che tu debba ricordartene.
- Il registro resta in ordineI tecnici operativi specializzati verificano i dati e completano le comunicazioni obbligatorie.
La domanda che vale per tutte le altre
Delle otto, la prima è quella che decide. Un software registra quello che gli scrivi. Se il codice è sbagliato lo registra sbagliato, e lo registra benissimo. Non se ne accorge nessuno finché non arriva un controllo.
Il controllo di merito, cioè se quel movimento ha senso, lo fa una persona oppure non lo fa nessuno. È il motivo per cui EasyWaste non è solo un’applicazione: comprende un’assistenza operativa specializzata nella gestione del registro rifiuti, in ogni fascia di prezzo.
Come si prova sul serio
Una demo di mezz’ora in cui qualcuno ti mostra il prodotto dice poco. Quello che dice tutto è provarlo sui tuoi dati e con i tuoi codici: è lì che vengono fuori le incongruenze che il cartaceo perdonava.
Se stai valutando un cambio, il momento buono è adesso e non a ridosso di una scadenza. Il passaggio da un altro software è descritto in come si cambia software di gestione rifiuti: lo storico si importa, non si riscrive.
Facci le stesse otto domande
Sono le domande giuste da fare a chiunque, noi compresi. Raccontaci la tua situazione e ti rispondiamo punto per punto, anche dove la risposta non ci conviene.
Scrivi a info@easywaste.it o su WhatsApp. Se ti interessa il prezzo, leggi da cosa dipende; se stai valutando il gratuito, per chi basta davvero.
