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Capire il RENTRI

MUD: cosa serve ancora sapere, e cosa cambia con il RENTRI

Il termine ordinario è il 30 aprile, ma si sposta: si presenta entro 120 giorni dalla pubblicazione del modello aggiornato, e nel 2026 la scadenza è slittata al 3 luglio. Con EasyWaste alla presentazione pensiamo noi, su delega.

La scadenza non è sempre il 30 aprile

Il termine ordinario è il 30 aprile, ma si sposta. La dichiarazione va presentata entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del modello aggiornato.

È successo proprio nel 2026, quando il decreto è stato pubblicato a marzo e il termine per le imprese è passato dal 30 aprile al 3 luglio 2026.

Segnarsi il 30 aprile in agenda quindi non basta: ogni anno va verificato quando esce il modello. È uno dei motivi per cui questo adempimento salta più spesso di altri.

Che cos'è, in due righe

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione ambientale, è la dichiarazione annuale con cui imprese ed enti comunicano i rifiuti prodotti e gestiti nell’anno precedente.

Si compila a partire dal registro di carico e scarico: se il registro è tenuto bene durante l’anno, il MUD è una conseguenza. Se il registro è tenuto male, il MUD è il momento in cui i buchi vengono a galla, e mancano poche settimane per rimediare.

Con EasyWaste il MUD non lo fai tu, ed è compreso nel prezzo

Le schede rifiuti si generano da sole dai movimenti già registrati, e alla presentazione pensano i tecnici operativi specializzati, su tua delega.

Non devi ricompilare niente, non devi imparare il software del MUD, non devi ricordarti la scadenza. Il lavoro che di solito si concentra in due settimane di aprile, con EasyWaste è già stato fatto durante l’anno, un movimento alla volta.

Quello che ti resta da fare è la delega. Il resto lo facciamo noi.

Con EasyWaste le schede rifiuti si generano dal registro

EasyWaste genera le schede rifiuti del MUD partendo dai movimenti già registrati durante l’anno. Non si ricomincia da capo a marzo con una pila di formulari sul tavolo.

E il controllo che conta arriva prima. I tecnici verificano i movimenti nel momento in cui li registri, non ad aprile quando compili la dichiarazione.

Correggere un dato appena inserito è questione di minuti. Accorgersi a primavera che un anno di registrazioni è sbagliato significa rifarle tutte, con i documenti da ritrovare uno per uno.

Il MUD e il RENTRI vanno nella stessa direzione

Il RENTRI nasce per digitalizzare la tracciabilità dei rifiuti e raccogliere i dati mentre i movimenti avvengono, non una volta l’anno. La direzione è quella: man mano che i dati viaggiano in tempo reale, una dichiarazione annuale compilata a posteriori pesa sempre meno.

Non significa che oggi si possa ignorare: finché l’obbligo c’è, va assolto. Significa che conviene smettere di considerarlo un lavoro di primavera e iniziare a considerarlo quello che è, cioè il riassunto di un registro che deve essere già in ordine tutto l’anno.

Arrivi alla dichiarazione con il registro in ordine?

Se non sei sicuro di come sono messi i tuoi movimenti, guardiamoli adesso che c’è tempo. Il momento sbagliato per accorgersene è quando la scadenza è fra due settimane.

Scrivi a info@easywaste.it o su WhatsApp. Per il quadro completo degli obblighi vedi cos’è il RENTRI; per l’altra scadenza che si paga ogni anno, il contributo annuale.