Capire il RENTRI
Cosa è il RENTRI
Il RENTRI è il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti: sostituisce la tenuta cartacea dei registri di carico e scarico e dei formulari. Le finestre a calendario sono chiuse, ma l'obbligo nasce ogni volta che se ne verificano le condizioni.
Quanto si rischia se il RENTRI non è in ordine
| Violazione | Rifiuti non pericolosi | Rifiuti pericolosi |
|---|---|---|
| Mancata o tardiva iscrizione al RENTRI | da 500 a 2.000 euro | da 1.000 a 3.000 euro |
| Mancata o errata trasmissione dei dati rilevanti per la tracciabilità | da 500 a 2.000 euro | da 1.000 a 3.000 euro |
| Mancata o incompleta tenuta del registro di carico e scarico | da 2.000 a 10.000 euro sotto i 15 dipendenti: da 1.040 a 6.200 |
da 10.000 a 30.000 euro sotto i 15 dipendenti: da 2.070 a 12.400 |
| Mancata o irregolare tenuta del formulario | da 1.600 a 10.000 euro | da 1.600 a 10.000 euro e reclusione fino a 2 anni |
Per le violazioni più gravi sulla tenuta del registro è prevista anche la sospensione dalla carica ricoperta.
Alcune si riducono. Se le informazioni mancanti nel formulario si possono ricavare da altri documenti, come il catasto o i registri cronologici, la sanzione può scendere fra 270 e 1.550 euro. Lo stesso vale per il registro, se i formulari di trasporto permettono comunque di ricostruire i dati.
Il controllo arriva senza preavviso, e la responsabilità resta in capo al produttore del rifiuto anche quando il registro lo tiene qualcun altro.
Chi è obbligato a iscriversi al RENTRI?
Tutte le imprese che producono rifiuti pericolosi, senza soglie di dipendenti. Per i rifiuti non pericolosi l’obbligo dipende dall’attività svolta e dal numero di dipendenti. Le imprese agricole hanno regole proprie, cambiate dalla Legge di Bilancio 2026.
Sono inclusi anche gli impianti che svolgono attività di recupero e smaltimento e le imprese che trasportano rifiuti a titolo professionale. Chi produce esclusivamente rifiuti urbani assimilati non rientra nell’obbligo.
Produci rifiuti speciali?
Scarti di lavorazione, oli esausti, toner, fanghi, imballaggi industriali, batterie, solventi. Non i rifiuti urbani.
- Noesonerato dall'obbligo
- Sìsi continua
Sei un'impresa agricola?
Imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 del codice civile.
- Sìda verificareRegole proprie, cambiate dalla Legge di Bilancio 2026
- Nosi continua
I rifiuti sono pericolosi?
Hanno un codice EER con l'asterisco: solventi, oli minerali, batterie al piombo, vernici, acidi, filtri olio.
- Sìobbligato
- Nosi continua
Da quale attività derivano?
- Commercio, servizi, agricoltura, costruzioniesonerato dall'obbligoSalvo eccezioni: basta un solo rifiuto pericoloso e l'obbligo scatta
- Industria, artigianato, recupero o smaltimentosi continua
Quanti dipendenti ha l'azienda?
Si contano le persone con vincolo di subordinazione, al 31 dicembre dell'anno scorso. Part-time e stagionali contano come frazioni. Titolare e soci solo se a libro paga.
- Più di 10obbligato
- Fino a 10da verificareLa norma qui si presta a letture diverse
Lo schema semplifica: le soglie sono cambiate tre volte in due anni e alcuni casi hanno regole proprie. Se il tuo rientra fra quelli da verificare, guardiamo la tua situazione insieme, senza impegno.
Quando scadevano le iscrizioni al RENTRI?
Le tre finestre previste dal D.M. 59/2023 sono tutte chiuse: l’ultima si è conclusa il 13 febbraio 2026. Questo non vuol dire che l’iscrizione sia finita. L’obbligo nasce quando si verificano le condizioni, e da quel momento ci si iscrive: vale per un’azienda appena costituita, per chi comincia a produrre rifiuti pericolosi e per chi supera i dieci dipendenti.
Chi invece era già obbligato durante una delle finestre e non si è iscritto è fuori termine, e deve regolarizzarsi adesso.
- 15 dicembre 2024 - 13 febbraio 2025chiusa
Impianti di recupero e smaltimento, trasportatori professionali, e produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti.
- 15 giugno 2025 - 14 agosto 2025chiusa
Produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 50.
- 15 dicembre 2025 - 13 febbraio 2026chiusa
Produttori iniziali di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti. È l’ultima finestra a calendario.
- Da qui in avantiin corso
Non ci sono altre finestre, ma l’obbligo continua a nascere: chi apre un’attività, chi comincia a produrre rifiuti pericolosi e chi supera i dieci dipendenti si iscrive in quel momento.
A cosa serve il RENTRI?
Il sistema persegue tre obiettivi dichiarati dal Ministero:
- Digitalizzare la tracciabilità: eliminare la gestione cartacea, riducendo errori e tempi.
- Rendere trasparente la movimentazione: un flusso costante di dati sul trasporto dei rifiuti.
- Sostenere i controlli: facilitare le verifiche delle autorità e prevenire la gestione illecita.
Il riferimento normativo generale resta il D.Lgs. 152/2006, il Testo Unico Ambientale, di cui il RENTRI attua la parte sulla tracciabilità.
Dal 16 settembre 2026 il formulario diventa digitale
La proroga che consente di usare il formulario cartaceo scade il 15 settembre 2026. Dal giorno dopo chi è iscritto al RENTRI emette il formulario in formato digitale, l’xFIR, e nello stesso momento finisce la sospensione delle sanzioni sulla tracciabilità.
Cosa cambia esattamente, chi deve prepararsi e cosa fare adesso: FIR digitale dal 16 settembre 2026.
Ci si può iscrivere volontariamente?
Sì. Anche i soggetti esonerati possono aderire su base volontaria. La scelta comporta gli stessi obblighi e gli stessi costi dei soggetti obbligati, ma consente di prepararsi in anticipo a normative più stringenti e di uniformare la gestione documentale.

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EasyWaste è una webapp per la gestione del registro di carico e scarico, affiancata da un’assistenza operativa specializzata nella gestione del registro rifiuti, inclusa in ogni fascia di prezzo.
- Iscrizione seguita passo per passo, anche fuori termine.
- Registri compilati e trasmessi in formato digitale, senza carta.
- Conservazione digitale a norma, opzionale: con il tuo servizio se ne hai già uno, oppure con il partner certificato Namirial, che possiamo attivarti a parte.
- Verifica umana dei dati: tecnici qualificati controllano che i movimenti siano corretti prima che diventino un problema.
- Aggiornamenti normativi applicati al software senza interventi da parte tua.
Non sai se la tua azienda è obbligata?
Quattro domande, trenta secondi, nessun dato da lasciare. Se non sei obbligato te lo diciamo e finisce lì.
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